
In foto il relatore e direttore di corso Tullio Palmieri ed il sommelier di servizio Vincenzo Nappa
Questa lezione dedicata ai distillati ha rappresentato un importante ampliamento della formazione, permettendo ai corsisti di avvicinarsi a un mondo complesso e affascinante, in cui tecnica, materia prima e tradizione giocano un ruolo fondamentale.
La serata si è aperta con una spiegazione dei principi della distillazione, chiarendo la differenza tra fermentazione e distillazione e illustrando come, attraverso quest’ultima, sia possibile concentrare l’alcol e gli aromi contenuti nella materia di partenza. Sono stati quindi analizzati i principali sistemi di distillazione, con particolare attenzione alla distinzione tra alambicco discontinuo e alambicco continuo, e agli effetti che queste scelte producono sul profilo finale del distillato.
Nel corso della lezione sono state prese in esame le diverse materie prime utilizzate e le grandi famiglie dei distillati, con riferimento a prodotti ottenuti da vino, vinacce, cereali, canna da zucchero, frutta e altre basi fermentate. Si è parlato di acquaviti e brandy, di whisky, rum, gin e vodka, mettendo in evidenza le caratteristiche generali che permettono di riconoscerne stile e origine.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’invecchiamento, spiegando come il passaggio in legno influisca su colore, struttura, morbidezza e complessità aromatica, e come il tempo sia un fattore determinante nell’evoluzione del distillato. La parte finale della lezione ha riguardato l’approccio alla degustazione, con indicazioni sui principali descrittori sensoriali e sulle corrette modalità di servizio.
Relatore e Direttore di corso: sommelier Tullio Palmieri
Servizio: sommelier Vincenzo Nappa
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