Masterclass sui passiti italiani: un viaggio sensoriale tra tradizione e territorio

In foto, il delegato FISAR Piacenza, sommelier Enrico Fermi

Si è svolta con successo la master class dedicata ai vini passiti italiani “Passioni dolci e passite: storie e tradizioni”, condotta da Enrico Fermi, Delegato FISAR Piacenza. Protagonisti assoluti sono stati sei grandi passiti e i loro produttori, che hanno raccontato in prima persona il lavoro in vigna e in cantina, il territorio e la storia delle loro etichette, accompagnando il pubblico in un viaggio sensoriale. Il servizio è stato condotto dai nostri sommelier Patrizia Tuberosa e Vincenzo Nappa, con la preziosa collaborazione di alcuni studenti dell’Istituto Alberghiero di Salsomaggiore.

In degustazione:

  1. Malvasia delle Lipari – Fenech
  2. “Bicentenario della madre” Vin Santo di Vigoleno – Barattieri
  3. Sciacchetrà – Cantina Sassarini
  4. Vino Santo Trentino – Giovanni Poli
  5. Moscato Reale di Trani “Liberty” – Estasi Vini
  6. Recioto della Valpolicella Classico “Amandorlato” – Zymè

Ogni produttore ha presentato la propria azienda, le particolarità del territorio e le scelte di vinificazione che stanno dietro al vino in assaggio: dai suoli vulcanici delle Eolie alle terrazze eroiche delle Cinque Terre, dalle colline piacentine di Vigoleno ai fruttai della Valpolicella, passando per l’eleganza alpina del Vino Santo trentino e la solarità del Moscato di Trani.

Al racconto è seguita, per ciascun vino, la degustazione guidata dal relatore: analisi del colore, del corredo aromatico e della struttura gustativa con confronto diretto tra i diversi stili, passiti bianchi aromatici, vini da muffa nobile, passiti da viticoltura eroica e un grande rosso dolce di tradizione.

Sei passiti, sei modi diversi di intendere il dolce: dal rigore alpino del Vino Santo trentino alla solarità del Moscato reale di Trani, passando per la classicità del Vin Santo di Vigoleno, la potenza aromatica eoliana della Malvasia delle Lipari, l’eroismo ligure dello Sciacchetrà e il fascino scuro del Recioto veronese. Un patrimonio di territori, vitigni e tradizioni che raccontano l’Italia in una chiave rara: quella dell’attesa, dell’appassimento e del tempo.

La partecipazione attenta del pubblico, le domande ai produttori e il clima di confronto sereno hanno reso la master class un momento di formazione e piacere, approfondendo la cultura del vino valorizzando persone, territori e storie che stanno dietro a ogni calice.

Un sentito grazie ai produttori presenti e a tutti i partecipanti.