Il vitigno autoctono BERVEDINO

Sinonimi: non se ne conoscono. E' stato sospettato che il "Bervedino" fosse l'"Erbaluce", ma successivi controlli hanno permesso di stabilire che il "Bervedino" non abbia nulla a che vedere con l' "Erbaluce" e neppure con il "Cortese", altro sospetto a volte avanzato.
Cenni Storici:
decisamente scarse le informazioni su questo vitigno a bacca bianca, un tempo largamente coltivato in tutta la parte orientale dei Colli Piacentini.
Zone di coltivazione: provincia di Piacenza.

Caratteristiche: foglia di media grandezza, pentagonale, trilobata; grappolo a maturità industriale di grandezza media (lungo circa cm 17 - 20), piramidale, spesso con 1 ala ben sviluppata, compatto; acino medio, di grandezza irregolare (15-16 mm), sferoide, regolare, con buccia pruinosa, di colore giallo dorato che diviene ambrato al sole. Mal si adatta a suoli ricchi e umidi, nei quali darebbe origine a grappoli voluminosi con gradazione zuccherina insufficiente.
Produttività: discreta; presenta un pò di acinellatura verde.
Maturazione: III epoca

Vino: utilizzato in purezza dà origine a vino di colore giallo paglierino, fresco e gradevolmente fruttato. Si ritiene però più adatto per uvaggi con Melara, Santa Maria o Sauvignon. Nella DOC "Colli Piacentini Vin Santo di Vigoleno" (max 40%). Può concorrere alla DOC "Colli Piacentini Monterosso Val d'Arda.